sabato 2 gennaio 2010

Qualcuno, in questa casa, si è convertito alle pulizie. C'è un buon odore, misto a quello indefinibile che viene dai vecchi fornelli elettrici, e ci sono poster laddove prima non c'era nulla.
Mentre ero in Italia mi sembrava di non essermene mai andata ed ora che sono di nuovo qui, mi sembra di non essermene mai andata.
Quest'anno niente oroscopo. Mi lavo via l'odore di un viaggio notturno, mi sistemo in quell'angolo della panca a leggere e studiare, mangio se ne ho voglia.
Presto arrivano una ad una le creature fluttuanti che abitano la mia casa: condivido caffè e prendo tutto il meglio dai consueti, ma sempre rispettosi baci francofoni con cui ci salutiamo.

Il cielo è color crepacuore, forse nevicherà e credo che abbiano finito di ristrutturare la chiesa che si vede dalle nostre finestre, perché prima sentivo le campane.

Un quadrato di cioccolato e una consapevolezza pungente: ti ho offerto l'occasione di lasciarmi un'impressione di te che fosse onesta e delicata, ma tu hai preferito la strada delle rovine.

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